Delizia Estense del Verginese: un anno di Indagini e risultati.

In primo piano

La collaborazione fra Indagatori del Paranormale e la Cooperativa Atlantide (che ha attualmente in gestione la residenza storica), in particolare nella persona della dott.ssa Elena Grinetti, ha inizio nel Febbraio 2016 quando alcuni componenti del gruppo si recano presso la Delizia per conoscere di persona la dott.ssa Grinetti, dopo uno scambio di email, ed iniziare a valutare insieme se ci siano i presupposti per una collaborazione fra le parti. La risposta positiva non tarda ad arrivare, consentendo di costruire le basi per una prima Indagine alla Delizia Estense del Verginese!

Sabato 12 Marzo 2016, i ragazzi di Idp Melegnano effettuano quindi la prima notturna, indagando in Delizia sino a tarda notte e successivamente rimanendo a dormire nella struttura ospitante. Già nelle prime fasi dell’indagine il “clima” appare tranquillo, non vengono “immortalate” anomalie dalla strumentazione installata nei due piani del Verginese e nella Chiesetta annessa, ma quello che accade a piano terra nella zona archeologica lascia tutti a bocca aperta. La sensitiva Serena D’Agostino, che sino a quella sera non è assolutamente a conoscenza di alcun particolare della struttura e tanto meno della presenza di una Collezione Archeologica Romana esposta a pian terreno, fornisce particolari incredibilmente dettagliati – e molti dei quali neanche documentati – sui reperti romani esposti al Verginese. Consiglia inoltre di lasciare, nella notte, in quella zona della strumentazione attiva (registratore audio digitale in aggiunta anche una cam armata di sensore motion detection).

I giorni successivi all’indagine i tecnici IdP iniziano il lungo e duro lavoro di analisi delle tracce audio e delle fotografie scattate nel corso dell’indagine stessa. Se da queste ultime non emerge alcuna anomalia degna di nota, le sorprese arrivano dalle registrazioni audio. Una prima presunta anomalia viene riscontrata nel registratore posizionato nel punto indicato da Serena qualche ora prima, ma da una prima analisi esso viene attributo ad un suono appartenente alla schiera umana, sia per timbro, per la riverberazione compatibile con  l’ambiente, e per la frequenza fondamentale tipicamente “umana”. Viene infatti registrato anche dagli altre tre registratori che sono stati in funzione tutta la notte (seppure chiaramente in modo più attenuato data la distanza) ed è quindi, per noi IdP, riconducibile a due parole appena accennate emesse nel sonno dalla stessa Serena.

(consigliamo l’ascolto dell’audio a volume alto, meglio se in cuffia)


Più interessante è invece il suono captato dal registratore digitale posizionato al primo piano, a pochi metri dalle scale rinascimentali. A differenza del precedente audio, esso appare di maggiore intensità, ma stranamente non viene rilevato dagli altri tre registratori. Il timbro della voce, questa volta, non è attribuibile a Serena, la quale era per altro decisamente distante da questo registratore. I membri di IdP fanno ascoltare la registrazione al padre di un componente dello staff, appassionato di avifauna poiché volevano scartare l’ipotesi che potesse essere un rumore di un animale proveniente dall’estero, ma egli non riconosce in esso alcun volatile notturno. Inoltre i suoni registrati presentano una riverberazione tipica di un grande spazio chiuso, come ad esempio lo spazio del Verginese nel quale vi è esposta la collezione romana e non del corridoio nel quale era posizionato il registratore. Al momento, quindi, quest’audio – nonostante non si tratti di un vero e proprio EVP – risulta assolutamente anomalo e cosa l’abbia prodotto rimane tutt’ora un mistero…


(consigliamo l’ascolto dell’audio a volume alto, meglio se in cuffia. Nota bene: all’inizio della traccia audio sono presenti due “click” ravvicinati, di timbro metallico. Essi hanno una spiegazione razionale: provengono dal termoconvettore.)

I ragazzi di IdP successivamente a questa indagine organizzano una Notte Paranormale, il giorno sabato 16 aprile 2016, come consuetudine per esporre l’operato degli ultimi 5 anni di attività, ma anche nello specifico per parlare dei risultati delle indagini svolte al Verginese. Il pubblico è numeroso, l’interesse della gente verso il modus operandi degli Indagatori del Paranormale è alto, e così viene organizzata una doppia serata di Indagini aperte al pubblico: venerdì 24 e sabato 25 Giugno 2016 viene data la possibilità ai partecipanti di passare una intera notte in Delizia, per indagare insieme agli Indagatori del Paranormale ed operare in una vera e propria indagine, con analisi live delle prove raccolte! Le due serate riscuotono molto successo, ma allo stesso tempo si rivelano interessanti. Viene infatti scattata una fotografia anomala in Vinaia, ed insieme ad i partecipanti viene fatta una prima analisi dello scatto che ne evidenzia un’ombra anomala. Potete leggere l’intero articolo a riguardo e l’analisi dello scatto proprio su questo sito. L’interesse per il singolare accaduto è alto, e anche la stampa locale interviene a riguardo. Consigliamo la lettura quindi dell’analisi!


Si deve ammettere (e chi ha partecipato ad un evento organizzato da IdP può confermarlo) che è veramente difficile ottenere questo tipo di risultato e la soddisfazione, unita alla precedente positiva esperienza di indagine aperta al pubblico, porta ad organizzare una nuova doppia serata di indagini aperte al pubblico. Venerdì 30 settembre e sabato 1° ottobre 2016 si replica quindi il doppio appuntamento, per indagare con i ragazzi IdP tutta notte in Delizia e Vinaia. Sfortunatamente non si ha nulla da segnalare: qualche stranezza accade, ma niente che si possa documentare e scientificamente analizzare. Ma gli Indagatori del Paranormale sono instancabili, e la loro smisurata passione li porta a recarsi nuovamente presso la Delizia Estense del Verginese (ancora grazie alla Dott.ssa Grinetti per la disponibilità), sabato 12 Novembre, ed indagare, questa volta a porte chiuse, nuovamente tutta la notte. E se questa volta analizzando le decine e decine di foto scattate all’interno della struttura e della Vinaia non emerge alcuna anomalia degna di nota, l’audio, invece, presenta due singolarità che ripagano i ragazzi dell’impegno e tenacia che mettono nelle loro indagini. Si è infatti, nel cuore della notte, registrato una serie di rumori davvero insoliti, captati da un registratore posto nello stesso punto nel quale a febbraio venne registrato l’audio anomalo. Ma questa volta non si tratta di qualcosa di simile: al contrario appare come un rotolamento o scuotimento, che già di per sé risulterebbe anomalo, ma unito al fatto che gli ambienti del Verginese non hanno nulla che possa produrre un simile suono, si conclude che ancora una volta ci si trova di fronte ad una anomalia audio, in quanto non si sa cosa l’abbia prodotta né è possibile replicarla.


(consigliamo l’ascolto dell’audio a volume alto, meglio se in cuffia)


Ma la struttura del Verginese non è l’unica nella quale vengono registrate anomalie quella notte! Infatti un altro registratore, lasciato acceso a piano terra in Vinaia, presenta una seconda anomalia audio ancora più impressionante e difficile da spiegare. Verso le 4 di notte quando nessuno è presente in Vinaia, vengono registrati questi due suoni assimilabili ad urli, anche se in realtà non si riesce bene a focalizzare cosa li abbia prodotti, provenire con una riverberazione compatibile con l’interno della struttura. Si premettere che qualsiasi struttura, anche non necessariamente datata, inevitabilmente produce rumori brevi o colpi durante la notte, ma anche il giorno. Questo per via della relativamente notevole dilatazione o successiva restrizione dei metalli, diversa dal legno o dal cemento, molto più stabili al variare della temperatura.
I membri di IdP conoscono benissimo queste tematica, ed ogni struttura in un qualche modo ha i suoi “rumori caratteristici” che non sono nulla di paranormale. Quando vengono analizzati gli audio (ed in questo caso si conoscono relativamente bene i rumori del Verginese e della Vinaia) immediatamente vengono scartati come evidenza paranormale questi rumori “tipici”. Ma quello che ascolterete è un qualcosa che mai si era udito nelle precedenti registrazioni in Vinaia, e non si sa cosa l’abbia prodotto. Rimane quindi un audio decisamente interessante, molto impressionante per via del timbro e delle caratteristiche, e ancora si può dire che non si sa cosa l’abbia prodotto e perché.
 

(consigliamo l’ascolto dell’audio a volume alto, meglio se in cuffia)

 

Ricerca – Studio – Informazione – Passione. Questo il nostro motto, queste le nostre indagini e le nostre analisi. Ed in questo anno di ricerche alla Delizia Estense del Verginese (complice una struttura pienamente collaborativa, che ulteriormente ringraziamo) possiamo dirci soddisfatti del lavoro svolto e dei risultati ottenuti.

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Indagini in “Delizia” aperte al pubblico

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Gambulaga, Ferrara, giugno 2016.

La Delizia del Verginese, già teatro di indagine notturna da parte dei tecnici del gruppo IdP Melegnano e successiva Notte Paranormale nella primavera di quest’anno, riapre le porte agli studi e alle ricerche degli Indagatori del Paranormale. E lo fa in grande stile.

Per ben due serate infatti (venerdì 24 e sabato 25 giugno) la bellissima Residenza Estense di Gambulaga ha offerto qualcosa di unico nel suo genere, un evento che ha fatto registrare il sold-out per la serata di venerdì ed una importante affluenza in quella del sabato.

Ai più intraprendenti, curiosi, coraggiosi o semplicemente appassionati di tematiche paranormali e della Delizia è stata data l’opportunità di partecipare attivamente ad un’intera notturna insieme ai ragazzi IDP, e successivamente fermarsi per tutta la notte, dormendo, con il proprio sacco a pelo, all’interno della Delizia del Verginese.

La serata ha avuto inizio con una cena a lume di candela nella chiesetta, in modo per poter conoscere meglio gli Indagatori del Paranormale di persona, la loro storia, capire le metodologie di indagine, ascoltare i loro racconti e discutere sulle presunte anomalie che in passato sono emerse dalle ricerche effettuate nella stessa struttura. Un’interessante introduzione, ed il passo quindi dalla teoria alla pratica – una vera e propria indagine notturna – è stato breve ed ha riservato sorprese e materiale da analizzare.

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Al fine di indagare nel migliore dei modi, i partecipanti – suddivisi in piccoli gruppi – hanno potuto seguire:

  • Il Presidente e fondatore Angelo Cannella ed il dott. Simone Tugnoli nelle metodologie di indagine video fotografica. Sono state mostrate tutte le fotografie anomale prodotte nei precedenti 5 anni di indagine e le relative analisi e perizie fotografiche. Ma soprattutto “live” i partecipanti hanno potuto vedere e toccare con mano le attrezzature professionali di ripresa, le tecniche adottate e come queste si cambino e si adattino continuamente alla struttura nell’arco della stessa indagine. Non solo: tutto il materiale prodotto è stato analizzato insieme ai partecipanti.
  • L’ingegnere del suono Giuseppe Acunzo durante la raccolta dell’audio durante il sopralluogo. E’ stato possibile vedere le tecniche di registrazione, la raccolta dei dati audio, e le prime fasi delle analisi delle anomalie manifestatesi durante l’indagine.
  • La sensitiva-medium Daniela Lorenzoni, che alla sua prima indagine notturna in Delizia, ha colpito i rappresentanti descrivendo le sue sensazioni: percorrendo gli interni e gli esterni della struttura, e narrando avvenimenti passati accaduti nei pressi della struttura, ha addirittura accolto consensi avendo conferme dai presenti su particolari di cui non poteva essere a conoscenza. Sono state effettuate poi sperimentazioni di scrittura automatica e sessioni congiunte audio-video-psichiche i cui esiti sono stati positivi.

Ma cosa è accaduto in Delizia durante queste notturne?

Diciamo subito che la Delizia si è confermata una struttura decisamente interessante per i nostri studi. Ma non solo la Delizia stessa, anche la vinaia è stata teatro di una foto che già dalle prime analisi effettuate col pubblico mostrava potenziale.

E dall’immagine stessa partiamo con la pre-analisi del collaboratore Antonio Maria Dettori (fotografo e perito fotografico di Cagliari che collabora con gli IDP) e l’analisi del dott. Simone Tugnoli.

Lo scatto è stato effettuato durante una sessione congiunta audio-video-psichica, durante la quale la medium esternava le sensazioni che il Brolo, o le sue antiche vicissitudini, riusciva a trasmettere. La macchina, un reflex professionale Canon 6D, assicurata su un treppiede, scattava in sequenza vari scatti.

 

 

Produciamo quindi lo scatto precedente la fotografia anomala, e lo scatto successivo ad essa.

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In essi si può vedere Daniela, a terra (molto sovraesposta causa torcia che usava per vedere quello che stava scrivendo), alla sua destra una partecipante dalla notturna, e alla sua sinistra Elena Grinetti, responsabile della Delizia del Verginese. Dietro, in piedi poi seduto, l’ingegner del suono Giuseppe Acunzo, e vicino alla colonna l’iPad utilizzato come registratore. Sono presenti altri partecipanti, ma focalizziamoci sulla colonna di sinistra. Nello scatto anomale sembra apparire una formazione, come un volto sbucare da dietro la colonna. Questo particolare non è attualmente spiegabile, e soprattutto non compare nelle immagini effettuate qualche attimo prima, o qualche attimo dopo.

Ecco cosa ha concluso Antonio Maria Dettori dopo aver visionato il materiale:

il volto comparso è notevole, mentre la signora ha fatto un micromovimento ripreso dai tempi lunghi della macchina in fase di scatto (si notano sdoppiamento di seno ed addome pancia della signora),per il volto non c’è spiegazione ed è perfettamente coerente con fattezze umane e biometricamente perfetto…resta da capire chi possa essere, se qualcuno riconducibile al luogo.”

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Simone Tugnoli ha avuto modo di effettuare analisi più approfondite sullo scatto in questione, e queste le sue conclusioni.

Appena visionata l’immagine la sera stessa in Delizia ho capito subito che poteva trattarsi di uno scatto con un’autentica anomalia. In ogni caso ho provato ad escludere tutte le cause più probabili in questi casi di esposizioni medio-lunghe. Non può essere assolutamente la signora che appare davanti alla colonna, poiché sebbene si sia mossa durante l’esposizione, e quindi il suo corpo abbia lasciato un segno nel fotogramma, esso è tranquillamente visibile (DeliziaVignaia01.jpg) e la cui sagoma non ha nulla a che vedere con il volto anomalo apparso. Ad ulteriore prova di questa tesi produco un’ulteriore elaborazione, nella quale ho evidenziato in giallo e rosso i punti maggiormente esposti alla luce (DeliziaVignaia02.jpg). Come si può facilmente vedere anche il bordo, smussato e lucido, della colonna ha riflesso una notevole quantità di luce, quasi quanto il viso della signora e la struttura della finestra sullo sfondo. La signora non può quindi aver causato l’anomalia poiché la parte alta della colonna è esposta esattamente quanto la parte bassa della stessa (aree evidenziate in blu) e addirittura si avverte un particolare rosso, quindi esposto, anche nell’anomalia. E’ sicuramente uno scatto notevole: il brolo merita ulteriori analisi, specie se congiunte come quelle che hanno dato questo sorprendente risultato”.

 

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In definitiva, una esperienza assolutamente positiva, sia per i partecipanti, sia per i ragazzi del gruppo IdP che sebbene provati dopo due notturne in due notti consecutive, si dicono soddisfatti dell’affluenza, dei risultati, e di come un’analisi tecnica e scientifica possa portare a questi risultati.

 

Notte Paranormale in Delizia

Il gruppo di Ricerca Scientifica IdP Melegnano saranno ospiti delle Delizia e illustreranno i lavori svolti all’interno del castello e i risultati emersi.
Dalle ore 19.30 sarà possibile degustare un gustoso apericena a buffet preparato da La Campanella.

Ricordiamo che per il buffet è obbligatoria la prenotazione entro lunedì 11 aprile

Per info e prenotazioni
cel 335236673 – 3473673623
verginese@atlantide.net

info@idpmelegnano.it

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Una serata che si prolungherà per tutta la notte e che darà spazio ad un evento in collaborazione con la Contea del Sole di Carpiano ( Cascina Bruciata).

La proprietà metterà a disposizione i locali del cascinale per dar spazio ai ragazzi di IdP Melegnano che durante la notte illustreranno tutti i lavori e le analisi eseguite nel campo del paranormale nei 5 anni di attività.

Verrà allestito un vero e proprio tour all’interno di una vecchia abitazione dove i partecipanti interagiranno con lo staff e avranno la possibilità di ascoltare e vedere i casi non ancora risolti.

Contea del Sole per l’evento organizzerà presso la Club House una cena a tema e non mancherà la musica e il divertimento ( che poi in fondo è lo spirito di questa nottata ).

Stiamo lavorando in collaborazione con Contea del Sole per realizzare un evento singolare, accessibile a tutti coloro che sono appassionati di fenomeni non spiegati.

Stay tuned!!!

Notte Paranormale – Castello di Vigoleno, Maggio 2015

Il Borgo di Vigoleno

 

Dopo il successo della precedente Notte Paranormale gli IdP di Melegnano sono tornati al Castello di Vigoleno per un nuovo appuntamento notturno.

Borgo di Vigoleno Vernasca, ore 21: tutto è pronto per la visita guidata notturna che unisce storia, leggenda e scienza, e vuole esporre le tecniche, gli strumenti, le modalità operative e le analisi dei risultati ottenuti dal Team durante l’indagine notturna del 14 Febbraio 2015 e nei suoi anni di ricerca.

Intenso l’interesse da parte del pubblico, il quale assiste ed interagisce alle spiegazioni e alle analisi che i tecnici dei Dipartimenti Techne e Poluphemus mostrano, coinvolgendo anche membri del Dipartimento Iside.

Ancora una volta, fino a tarda notte, il bellissimo Borgo di Vigoleno è stato teatro di un evento di Ricerca scientifica priva di artefatti, che mostra nel dettaglio tecnicismi ed analisi.

 

Seguono gli scatti della serata.

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